Come verifichiamo un articolo
Una verifica di PINTRU non dice se un articolo è vero. Dice che cosa le fonti confermano, che cosa contraddicono e su che cosa tacciono, affermazione per affermazione. Qui c'è tutto il percorso: che cosa scegliamo di controllare, come lo valutiamo e dove ci fermiamo.
La valutazione
Ogni verifica si chiude con un voto da 0 a 100, poi semplificato in decimi, e con una frase che riassume la valutazione.
Il verde è riservato ai testi che superano quasi tutti i controlli: un 7 è un buon risultato, ma non vuol dire che tutto sia stato confermato. Due casi restano fuori dalla scala: contenuti palesemente di fantasia oppure non verificabili.
Ampiamente verificato
da 85 a 100 puntiQuasi tutte le affermazioni trovano conferma in fonti indipendenti.
Verificato in buona parte
da 70 a 84 puntiLa maggior parte regge; qualche punto è impreciso o senza conferma.
Parzialmente verificato
da 60 a 69 puntiUna parte del testo regge, un'altra no o non si può confermare.
Scarsamente verificato
da 40 a 59 puntiPoche affermazioni trovano conferma, o mancano le fonti per mostrarla.
In gran parte smentito
da 20 a 39 puntiLe fonti contraddicono buona parte delle affermazioni.
Interamente smentito
da 0 a 19 puntiLe fonti dicono il contrario di quasi tutto ciò che il testo afferma.
Contenuto inventato
fuori scalaFatti, luoghi o persone che non risultano esistere, o un testo che si dichiara di fantasia. Non è un voto basso: è un'altra categoria.
Non verificabile
fuori scalaUn testo d'opinione, oppure uno in cui la maggior parte delle affermazioni non ha fonti che possano confermarla o smentirla.
La selezione delle fonti
Per ogni affermazione cerchiamo fonti indipendenti dal testo esaminato: agenzie, istituzioni, dati ufficiali, altre testate, documenti originali. Ogni fonte esce con editore, data e indirizzo, perché chiunque possa verificarle.
Ogni affermazione riceve uno di sei esiti. Le parole sono scelte per descrivere quello che abbiamo trovato.
Confermata dalle fonti
Le fonti consultate confermano l'affermazione.
Confermata con imprecisioni
Giusta nella sostanza, ma un dettaglio verificabile (un numero, una data, un nome) non corrisponde. Se il dettaglio cambia il senso, non è più un'imprecisione.
Confermata solo in parte
Le fonti ne confermano una parte; il resto no, o non si trova.
Non verificabile con le fonti consultate
Nelle fonti non c'è abbastanza per dire sì o no. Non è un'accusa: è un vuoto.
Fatti esatti, senso fuorviante
I fatti trovano conferma, ma il testo omette un contesto che le fonti riportano e che ne cambia il significato. La nota dice sempre quale contesto manca: se non si sa dire in una frase, non è fuorviante.
Smentita dalle fonti
Le fonti dicono il contrario.
Da dove viene il voto
Il voto non è un'impressione d'insieme. È la somma di quattro parti, ciascuna con un peso fisso e uguale per ogni articolo, e ogni verifica ne mostra il dettaglio: puoi vedere da dove viene ogni punto.
L'esito delle affermazioni
È la componente principale della valutazione. Ogni affermazione pesa secondo il suo esito: per intero se è confermata, un po' meno se è imprecisa, la metà se è confermata solo in parte, poco o nulla se è fuorviante o smentita. Una conferma che non ha fonti da mostrare vale meno, perché nessuno può verificarla.
Quante fonti diverse
Più sono gli editori indipendenti che sostengono la verifica, più il risultato è solido.
Come è costruito il ragionamento
Si toglie qualcosa per ogni difetto riconoscibile: una coincidenza presentata come causa, un dato parziale usato come se fosse completo, un contesto taciuto, un titolo che il testo non sostiene.
Il tono del linguaggio
Attribuzioni vaghe («secondo alcuni esperti»), toni enfatici, numeri che nessuno firma. Pesa poco di proposito: un testo può essere enfatico e dire il vero, o sobrio e dire il falso.
Se una parte non si può misurare, come il linguaggio in un testo molto breve, resta fuori dal conto e il voto si calcola sulle altre.
Due regole valgono sopra tutte le altre. Lo stile non compensa i fatti: un testo smentito in ogni sua affermazione non supera 1, per quanto sia ben scritto e pieno di citazioni. Senza fonti non c'è una verifica piena: se non c'è nessuna fonte da consultare, il voto non va oltre 5.
Una verifica segue il testo nel tempo
Ogni verifica riguarda il testo così come l'abbiamo letto. Se l'articolo viene corretto, la verifica è segnalata come da rivedere; se viene riscritto, non vale più.
Controlliamo anche che il testo sia davvero quello pubblicato. Il testo di un articolo a pagamento, inoltre, resta privato: la verifica è disponibile solo all'utente che l'ha chiesta.
Una verifica, poi, può crescere. Quando qualcuno la richiede di nuovo, la ricerca riparte dalle affermazioni rimaste in sospeso e cerca fonti nuove; gli esiti si rivedono e il voto si ricalcola. Su un fatto che si sta ancora chiarendo è normale che il giudizio cambi.
Che cosa può fare un utente
Chiedere una verifica
Su qualunque articolo di attualità. L'esito è scritto nella lingua dell'articolo e ha una sua pagina pubblica, con un indirizzo stabile da citare o condividere.
Allargare la ricerca
Se una verifica esiste già, chiederla di nuovo non la duplica: la amplia, con altre fonti per le affermazioni rimaste aperte. È il modo più utile di tornare su un fatto che si sta ancora chiarendo.
Dire se un esito ti convince
Puoi esprimere il tuo giudizio sulla verifica e indicare se le singole verifiche sulle fonti ti sembrano pertinenti. Sono opinioni dei lettori e restano separate: non toccano il punteggio, che dipende solo dalle fonti.
Contestare
Chi ritiene sbagliata una verifica può contestarla senza bisogno di un account.
FAQ
Chi scrive l'esito di una verifica?
Le affermazioni, le fonti e la nota di ogni esito le produce un modello di intelligenza artificiale, con regole fisse e uguali per tutti, e ogni verifica lo dichiara. Tutto il resto lo calcola il codice: le misure sul linguaggio, il punteggio, la fascia, il riepilogo. Così la parte che interpreta e la parte che conta restano separate, e la seconda si può rifare a mano.
Perché non dite mai «vero» o «falso»?
Perché non è quello che una verifica può stabilire. Possiamo dire che cosa abbiamo trovato in un certo numero di fonti, in un certo momento.
Le verifiche della redazione di PINTRU sono diverse?
No. Una parte delle verifiche sulle testate la prepara ogni giorno la nostra redazione, con le stesse regole e lo stesso calcolo. In più, prima della pubblicazione, ogni smentita viene riletta da un ulteriore controllo.
Un punteggio basso vuol dire che l'articolo è falso?
Vuol dire che le fonti consultate non lo sostengono, o lo contraddicono. Su fatti molto recenti le fonti possono semplicemente non esserci ancora: è uno dei motivi per cui una verifica si amplia e il suo esito può cambiare. Il numero va sempre letto insieme alle affermazioni e alle fonti che lo producono.
Quanto è preciso il numero?
Quanto lo permettono le affermazioni su cui è costruito. Con quattro affermazioni i risultati possibili sono appena sufficienti, e per questo accanto al punteggio si dichiara sempre su quante si basa. Ampliare una verifica aumenta il numero di fonti, e con esso la qualità del risultato.
È un accertamento ufficiale?
No. È un riscontro documentato e ripetibile, non un parere legale né una certificazione, e non impegna l'editore della pagina.
Mettilo alla prova
Incolla l'indirizzo di un articolo che hai letto di recente e guarda, affermazione per affermazione, che cosa ne dicono le fonti.