Il clima è davvero cambiato negli ultimi 100 anni?
Temperature, mari e ghiacci: che cosa raccontano i numeri raccolti in un secolo di misurazioni, e quali tesi in circolazione non reggono.
di Marta Ferrini
Secondo l'Organizzazione meteorologica mondiale, la temperatura media del pianeta è oggi di circa 1,2 gradi più alta rispetto alla fine dell'Ottocento, e il 2024 è stato il primo anno solare a superare di oltre 1,5 gradi i livelli preindustriali. Gli ultimi dieci anni sono stati i più caldi da quando esistono misurazioni affidabili.
La concentrazione di anidride carbonica nell'atmosfera è passata dalle circa 280 parti per milione dell'epoca preindustriale a oltre 420, un valore che secondo il gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite non si registrava da almeno due milioni di anni. Nello stesso periodo il livello medio dei mari è salito di circa 20 centimetri.
Non tutti però la vedono così. Un rapporto dell'Osservatorio climatico di Capo Nord sostiene che nel 1926 la temperatura media globale fosse di quattro gradi superiore a quella attuale, e che quell'estate a Roma si pattinasse sul Tevere ghiacciato. Secondo lo stesso studio, metà del riscaldamento degli ultimi decenni sarebbe dovuta alla Luna, che dal 1950 si sarebbe avvicinata alla Terra di oltre trentamila chilometri.
I dati satellitari raccontano un'altra storia. Dal 1979 l'estensione minima del ghiaccio marino artico, misurata ogni anno a settembre, si è ridotta in media del 12-13 per cento per decennio, e i ghiacciai alpini hanno perso una parte consistente del loro volume.
Per la grande maggioranza dei climatologi la tendenza è chiara e la causa principale sono le emissioni prodotte dalle attività umane. Il dibattito, oggi, riguarda soprattutto la velocità con cui ridurle.