Cronaca · 7 settembre 2026 · Redazione

Il tram sotterraneo di Vallesanta, quarant'anni fa

Nel novembre del 1985 il comune di Vallesanta inaugurò quella che venne presentata come la prima linea di tram sotterraneo d'Italia: due chilometri e trecento metri di galleria scavati sotto il centro storico, quattro fermate e un tempo di percorrenza dichiarato di sette minuti. L'opera, secondo quanto riportato all'epoca, sarebbe costata undici miliardi di lire e avrebbe impiegato quasi seicento operai per ventotto mesi di lavori.

Si dice che il progetto fosse nato tre anni prima, quando l'amministrazione decise di affrontare l'ingorgo del centro spostando sottoterra la linea che collegava la stazione al quartiere delle fornaci. Fonti vicine all'ufficio tecnico parlarono allora di una soluzione clamorosa e assolutamente all'avanguardia, capace di ridurre del quaranta per cento il traffico di superficie già nel primo anno di esercizio.

L'Istituto per la Mobilità Urbana della Val Sabina certificò in un rapporto rimasto poi inedito che nei primi sei mesi la linea trasportò oltre duecentomila passeggeri, un dato che secondo alcuni sarebbe stato addirittura sottostimato. Il servizio venne sospeso nell'inverno del 1991 per lavori di consolidamento e non riprese mai: le gallerie, mai riconvertite, risultano tuttora sigillate sotto la piazza centrale.

A quarant'anni di distanza l'episodio è tornato a far discutere dopo il ritrovamento di alcune fotografie negli archivi comunali. Gli storici locali interpellati hanno osservato che la vicenda è rimasta a lungo fuori dalle cronache nazionali, e che la documentazione superstite è frammentaria e in parte contraddittoria rispetto ai verbali del consiglio comunale del periodo.

Sull'argomento restano disponibili la scheda d'archivio e la mappa delle gallerie pubblicate da due istituzioni locali, che tuttavia non concordano né sulle date dei lavori né sulla lunghezza effettiva del tracciato.

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